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Udifarm > News > Non categorizzato > L’ebook per non vedenti? Potrebbe diventare realtà

Ha solamente 26 anni Gemma Carolina Bettelani, una dei quattro vincitori del programma internazionale “Innovation in Haptics Research”. Eppure il suo progetto potrebbe avere un impatto importante sulla vita di 285 milioni di persone ipovedenti, di cui 39 milioni non vedenti. 

L’ingegnere Bettelani, dottoranda del centro di ricerca Enrico Piaggio dell’Università di Pisa, ha infatti ideato Readable (Reliable ElectromAgnetic DynAmic BrailLE), un tablet dinamico che potrebbe permettere ai non vedenti di leggere libri in Braille: un dispositivo dinamico e portatile, più economico da produrre perché realizzato grazie a una stampante 3D, che renderebbe possibile alle persone non vedenti o ipovedenti una modalità di accesso ai testi diversa da quella puramente uditiva.

Lo scopo del dispositivo, ancora in fase progettuale, è quello di migliorare la qualità della vita di milioni di persone, che dipende anche dall’avere accesso a contenuti testuali e grafici usando altri sensi, per esempio l’udito e il tatto. È infatti dimostrato che accedere al testo attivamente, per esempio grazie all’esplorazione tattile piuttosto che con un ascolto passivo, permette una migliore comprensione dell’informazione. 

Readable potrà essere usato anche in maniera sperimentale sui vedenti, per capire come usano il tatto e quali informazioni riescono a percepire con le mani rispetto ai non vedenti.

Ma come funzionerà Readable? A spiegarlo è in un’intervista la stessa Gemma Carolina Bettelani: «Dovrebbe funzionare grazie a un magnete che fa alzare i pallini che formano le varie lettere del Braille, che compaiono in rilievo sullo schermo per essere poi lette con le dita. Il mio progetto crea una tavoletta a più righe, semplice e low cost, in cui i caratteri braille vengono attuati da un magnete che li fa andare su e giù ricevendo corrente. In questo modo è possibile cambiare le lettere in maniera dinamica e potenzialmente leggere su una sola tavoletta interi libri.»

Insomma, un progetto dalla portata potenzialmente rivoluzionaria, che ha giustamente vinto l’“Innovation in Haptics Research”, programma che premia con un budget fino a 10mila dollari studenti di dottorato e post dottorato per sviluppare progetti innovativi legati allo sviluppo di progetti relativi all’aptica e agli usi che se ne possono fare.

(fonte: Startupitalia.eu)