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Mi sento giovane e il mio audioprotesista mi ha detto di mettere gli apparecchi acustici… ma li mettono gli anziani!

Se c’è una patologia a qualsiasi età, si deve intervenire.
Se quindi c’è un problema uditivo specifico e si è sotto soglia è indispensabile porvi rimedio. La deprivazione acustica dovuta ad un ritardo di intervento, può solo compromettere il quadro audiologico complessivo creando danni cognitivi irreparabili, che riducono la plasticità cerebrale di elaborazione del suono per decodificarne le parole. Ci sono molti bambini e molti ragazzi che portano gli apparecchi acustici.

Io sono al corrente del mio problema uditivo, ma non posso aspettare qualche anno ancora?

Quello che nessuno sa è che quando si è sotto soglia, gli stimoli che arrivano al cervello non sono sufficienti a tenere allenata e stimolata tutta quella massa cerebrale di miliardi di neuroni e quindi mese dopo mese si perde quell’elasticità e plasticità cerebrale che la protesi non potrà dare.
Quindi prima si interviene meglio è!La protesi acustica lavora sul residuo uditivo presente oggi ed ha lo scopo di stimolare quella massa cerebrale ed impedirne l’atrofizzazione!

Se dopo aver acquistato gli apparecchi acustici non li sopporto?

Le motivazioni di non sopportare un apparecchio acustico possono essere dovute al corpo del guscio o dell’auricolare che fa male oppure ad una cattiva regolazione, non ci possono essere altri motivi. Al di là di questi problemi, se è stato seguito il giusto percorso audioprotesico di rieducazione e adattamento progressivo, non ci possono essere controindicazioni o problemi di tolleranza di uso, ma solo vantaggi.

Ma si vedono tanto?

Dipende dal modello la cui scelta è chiaramente sottomessa alla situazione del suo quadro audiologico. In genere più è grave il problema più gli apparecchi acustici sono evidenti. Comunque la tecnologia ha fatto veramente passi da gigante e realizza protesi come gli IIC o i CIC estremamente invisibili.

Gli apparecchi acustici si possono tenere in prova?

Ha mai chiesto al suo medico una cura in prova? O al suo dentista una dentiera o una capsula in prova?
Sono del parere che si deve essere onesti con se stessi, nel senso che se esiste il problema uditivo questo va risolto, quindi l’audioprotesista una volta che ha individuato la tipologia di apparecchio acustico che abbia tutti i requisiti idonei a correggere la sua perdita uditiva e nel contempo la soddisfi in termini di estetica e di comfort, quella sarà la macchina su cui si farà tutto il lavoro di personalizzazione, di rieducazione e di adattamenti progressivi per raggiungere mese dopo mese il miglior risultato protesico.Quello che l’audioprotesista le può far provare è l’apparecchio acustico durante la prima visita dopo che ha individuato il suo quadro audiologico e con lei abbia scelto l’apparecchio acustico soddisfacente. Il risultato audioprotesico che il suo audioprotesista le farà provare in quell’occasione è già un ottimo risultato ma è solo una parte di quello che invece otterrà mese dopo mese con la rieducazione e gli adattamenti progressivi. La morale è di affidarsi con fiducia al suo audioprotesista.

Gli apparecchi acustici possono far venire mal di testa o vertigini?

Quando gli apparecchi acustici sono ben regolati in funziona della sua soglia uditiva, non possono creare nessun tipo di problematica.

Cosa si intende per protesi digitali?

La tecnologia digitale rispetto alla vecchia tecnologia analogica, permette di ottenere delle regolazioni di correzione protesica estremamente precise, perché il segnale sonoro viene scomposto in migliaia di campioni al secondo che il computer può leggere ed equalizzare in modo estremamente accurato secondo le direttive dell’audioprotesista.

Quali differenze ci sono tra diversi apparecchi acustici, o sono tutti uguali?

Nella forma e tipologia sono tutti similari, ma quello che cambia innanzitutto è nella casa di produzione, nel circuito elettronico, nelle parti elettroniche e nel tipo di programmazione dei vari parametri.

Come mai in farmacia esiste un apparecchio acustico a sole 49€?

Innanzitutto viene spontaneo domandarsi, come mai 49€ contro qualche migliaia di euro? Il dispositivo che viene venduto a 49 €, la gente non sa che non è un presidio sanitario ma solo un amplificatore che non potendo assoggettarsi alla soglia audiometrica, tenderà a peggiorare la situazione uditiva.

Per chi produce molto cerume è controindicato portare le protesi acustiche?

In questi casi è fondamentale curare molto la pulizia e l’igiene personale del condotto uditivo in modo molto frequente. Se non si fa attenzione a questo aspetto si rischia di ritrovarsi con degli apparecchi acustici intasati e non funzionanti, soprattutto se si utilizzano apparecchi acustici interni o rite.

Molte persone mi hanno detto non portano gli apparecchi acustici perché gli danno fastidio…

È fondamentale affidarsi a bravi audioprotesisti che la seguiranno per tutto il percorso audio protesico a vita! Infatti quando gli apparecchi hanno seguito il giusto iter di applicazione con rieducazione e counselling, con controlli trimestrali e controllo audiometrico annuale, questo non può accadere, bensì ne riceverà solo benefici.

Per la mia mamma possiamo usare gli apparecchi acustici del fratello?

Ogni caso è differente da un altro, quindi la prima cosa da effettuare, è fare un’indagine audiometrica del fratello e se il quadro audiologico rientra nelle caratteristiche di correzione degli apparecchi acustici, allora ciò è possibile purché chiaramente si personalizzi l’eventuale guscio o auricolare e si faccia la giusta regolazione (fitting) per il nuovo paziente.

Se io riesco a capire a tu per tu, perchè dovrei mettere gli apparecchi acustici?

Quando l’ipoacusia è nella situazione “border line” o poco sotto, i problemi uditivi non sono evidenti parlando con un solo interlocutore, ma possono già esserlo con una fonte di rumore di sottofondo o con il televisore acceso o parlando con più persone contemporaneamente o in mezzo a traffico.

Se tali difficoltà si verificano, vuol dire che si è già sotto la soglia di guardia e si deve intervenire preventivamente per non incorrere in problemi più gravi. Questa difficoltà può essere evidenziata oggettivamente attraverso un esame audiometrico completo di esame tonale ed esame vocale.

Mettendo gli apparecchi acustici, posso recuperare il mio udito?

Può senz’altro sentire meglio, ma non può recuperare il suo udito nel senso che ripristini la sua soglia uditiva.

Prima si ricorre agli apparecchi acustici meglio sarà, infatti in tal modo rallenterà il suo decadimento uditivo già avviato ed in alcuni casi potrà addirittura bloccarlo. Lo scopo degli apparecchi acustici è di stimolare costantemente tutta la massa cerebrale uditiva costituita da miliardi di neuroni per impedirne l’atrofizzazione e mantenere allenate quelle facoltà cognitive fondamentali per elaborare i suoni, le parole e discriminarle in situazioni complesse con rumori di fondo.

Ho paura che mi si vedano gli apparecchi acustici

Le pongo io una domanda. Si vede maggiormente il fatto che Lei chieda di farsi ripetere spesso le cose e continui a capire una cosa per un’altra o un oggettino più o meno carino sull’orecchio che potrebbe assomigliare ad un dispositivo bluetooth per il cellulare?

Tuttavia la tecnologia ha fatto passi da gigante ed in alcuni casi è possibile veramente ricorrere a protesi invisibili come gli IIC, purché si rientri nella possibilità fattiva da un punto di vista di quadro audiologico e morfologico del condotto.

Posso portare gli apparecchi acustici solo per andare al teatro o alle riunioni condominiali?

Assolutamente no, se è questo il suo intento ha fatto una spesa inutile!

Dal momento della consegna dell’apparecchio acustico, noi consigliamo ai nostri pazienti un periodo di rieducazione di 4 settimane solo in casa, portandoli mezz’ora la mattina e mezz’ora la sera la prima settimana, 1+1 ore la seconda, 2+2 la terza e 4+4 la quarta. Terminata la rieducazione ci si reca dall’audioprotesista che aggiusterà la regolazione e da quel momento è consigliabile portare gli apparecchi acustici almeno 10-12 ore al giorno, togliendoli solo una mezz’ora o un’ora a pranzo o dopo pranzo e tutte le volte che si va a riposare.

Con i miei apparecchi acustici non riesco a capire la televisione e il telefono… Cosa posso fare?

Attualmente queste difficoltà vengono risolte con degli apparecchi acustici di ultima generazione con trasmissione Bluetooth, attraverso i quali è possibile ricevere il televisore direttamente dentro gli apparecchi acustici via radio. Si tratta di tecnologia elevata che dà notevoli benefici e confort.

Se i suoi apparecchi acustici non sono dotati di bluetooth deve rivolgersi al suo audioprotesista per trovare eventuali accessori aggiuntivi che potrebbero aiutare a risolvere il suo problema.

Ho un problema bilaterale, mi hanno detto di mettere due apparecchi acustici, posso metterne prima uno e dopo l’altro?

Se il problema è bilaterale sono sempre del parere che si debba iniziare correttamente con tutti e due gli apparecchi acustici, per non creare ulteriori squilibri uditivi al sistema uditivo. Se proprio costretti per forza maggiore, purchè non si faccia passare più di sei mesi per l’applicazione dell’altro, per non incorrere in quegli squilibri uditivi di cui prima.

Potrei mettere una protesi ad occhiale per motivi estetici?

Personalmente tendo sempre a sconsigliare la protesi ad occhiale per il semplice motivo che se per qual motivo si voglia togliere l’occhiale, si rinuncerebbe al beneficio sia visivo che uditivo. Protesi ad occhiale ci sono sia per via aerea che per via ossea, ma sarebbe consigliabile svincolare la vista dall’udito, anche perché le nuove tecnologie rite oltre ad essere pressochè invisibili permettono di usare contemporaneamente gli occhiali.

Avendo gli acufeni, vorrei sapere se gli apparecchi acustici mi potrebbero aiutare?

Nel 90% dei casi la presenza di acufeni è legata ad una caduta uditiva su una o più frequenze, pertanto il cervello non è in grado di percepire i suoni ambientali su quella porzione di frequenze ma per ipercompensazione si autogenera inspiegabilmente l’acufene.

Se si è in questa condizione allora gli apparecchi acustici sono un valido aiuto non solo uditivo ma anche per ridurre, ed in alcuni casi anche annullare il rumore degli acufeni.

Mio padre ha subito un intervento chirurgico al cuore; può mettere gli apparecchi acustici?

Assolutamente si senza nessuna controindicazione.

Quando e come posso usufruire della fornitura SSN?

Innanzitutto è fondamentale averne i requisiti, il che significa avere una soglia uditiva sull’orecchio migliore sulle tre frequenze centrali 500 Hz – 1000Hz – 2000 Hz pari o superiore a 65 dB. Se così non fosse è necessario avere un’invalidità civile per altre patologie pari o superiore al 35% ed in tal caso includervi la patologia di ipoacusia.

La prassi è quella di andare dal medico di famiglia per farsi fare un’impegnativa per “Visita ORL + Audiometria”, recarsi presso una struttura pubblica o la stessa ASL locale, prenotare tale visita e al momento della visita ORL, chiedere al medico otorino il referto medico con l’audiometria e la prescrizione medica per gli apparecchi acustici. Se L’invalidità è già acquisita, tutta la documentazione va portata al suo audioprotesista di fiducia che ne stilerà un preventivo che dovrà portare ad autorizzare alla ASL di riferimento.
Nel caso in cui l’invalidità non sia già riconosciuta, dovrà portare tale documentazione presso l’ufficio invalidi della sua ASL per chiederne il riconoscimento o l’eventuale inclusione come aggravamento nel caso in cui, nell’invalidità non sia presente la patologia di Ipoacusia. Va detto che il SSN riconosce per un’applicazione binaurale 1315,29€ per il gruppo 1 e 1488,65€ per il gruppo 2. Quindi qualora vorrebbe avere degli apparecchi più sofisticati o più estetici dovrà aggiungerci la differenza.

E’ vero che con il timpano perforato non si possono portare gli apparecchi acustici?

Sarebbe senz’altro da evitare, ma è vero anche che ci sono spesso necessità di doverci ricorrere. È indispensabile un consulto medico-otorino insieme al suo audioprotesista, perchè quando ci sono perforazioni timpaniche, c’è bisogno di ossigenazione per non incorrere in infezioni croniche che potrebbero aggravare la situazione.

Mi è stata diagnosticata una perdita uditiva molto grave; posso utilizzare gli apparecchi acustici invisibili come gli IIC?

Anche se la tecnologia ha fatto passi da gigante, non sempre è possibile soddisfare i pazienti che desiderano essere accontentati da un punto di vista estetico. In genere il ragionamento è perdita lieve apparecchio piccolo, perdita grave apparecchio grande, ma ogni è caso è fine a sé stesso e degno di essere valutato.

Come posso curare la mia ipoacusia farmacologicamente senza ricorrere agli apparecchi acustici?

Se la sua ipoacusia è dovuta ad una patologia sicuramente il suo otorino potrà suggerirle la cura appropriata, ma se l’ipoacusia è già acquisita si può solo ricorrere agli apparecchi acustici.

Con gli apparecchi acustici, tornerò a sentire bene come prima di avere problemi?

Quale è il suo residuo uditivo oggi? Quello che non viene mai divulgato è che la deprivazione acustica, cioè il tardato intervento a ricorrere a degli apparecchi acustici, compromette fortemente la plasticità cerebrale di elaborazione dei suoni, pertanto più tempestivo è il ricorso agli apparecchi acustici tanto più avrà la sensazione di udire bene e quasi come una volta.

Funzionano a batterie ricaricabili?

Ora esistono apparecchi acustici ricaricabili che permettono di utilizzare anche la batteria 312. Viene ricaricato ogni sera allo stesso modo del cellulare e l’accumulatore interno dopo 14 mesi va sostituito. Le batterie tradizionali invece che si utilizzano per gli apparecchi acustici sono usa e getta di tipologia zinco-aria e i modelli esistenti sul mercato sono fondamentalmente le 10, le 312, le 13 e le 675 con dimensioni ed autonomia differenti. Ogni apparecchio acustico utilizza solo un tipo di quelle menzionate poc’anzi.

Quali differenze esistono tra protesi interne e protesi esterne; perchè non posso utilizzare quelle interne?

In realtà non esiste una differenza tecnologica, ma da un punto di vista funzionale alcune perdite uditive in genere quelle medio lievi possono essere corrette con protesi interne, mentre quelle medio-gravi e gravi è consigliabile correggerle con protesi esterne.

Ci sono altri aspetti tecnici che intervengono sulla scelta dell’apparecchio quali l’aspetto morfologico del condotto, la produzione più o meno eccessiva di cerume, l’eventuale perforazione del timpano e la pendenza di caduta sulle frequenze acute della sordità in questione.

Perchè gli apparecchi fischiano? Conosco una persona che li porta e gli fischiano sempre e nemmeno se ne rende conto!

Le faccio un esempio: Le è mai capitato di trovarsi davanti ad un palco dove c’è lo speaker che parla al microfono e tutto ad un tratto si sente un forte fischio fastidioso? Questo è il fenomeno del Feedback o dell’effetto Larsen, poiché il volume dell’amplificatore è molto alto, una parte del suono che esce dalle casse acustiche, rientra nel microfono dello speaker, innescando un processo di amplificazione infinito.

Tornando al mondo delle protesi acustiche, innanzitutto il problema potrebbe manifestarsi solo in casi di gravi sordità, quando la protesi per correggere la sordità deve essere estremamente potente, ma il problema fondamentale è dovuto ad una scarsa aderenza del guscio o dell’auricolare che quindi fa uscire del suono dall’orecchio. Diciamo che con le nuove tecnologie e i nuovi software si minimizza fortemente questo fenomeno, ma se comunque dovesse accadere, deve recarsi subito dal suo Audioprotesista che provvederà a risolverglielo.

Se io volessi mettere l’apparecchio acustico solo ad un orecchio, potrei farlo?

È possibile purchè rientri nel caso di perdita uditiva monolaterale, o se ha una cofosi (sordità completa ) solo su un orecchio.

In tutti gli altri casi è sconsigliato, sia quando un orecchio ha una lieve perdita, sia quando un orecchio ha una perdita gravissima e vi vorrebbe rinunciare. È un errore gravissimo che con il tempo porta ad aggravare ulteriormente il quadro audiologico.

Perchè gli apparecchi acustici costano tanto?

Dal momento che nel mondo si vendono ancora pochi apparecchi acustici, ancora ben lontani come cifre da quella della diffusione del cellulare o del computer, il costo ingente impiegato nello studio di ingegnerizzazione di una protesi nuova, viene diviso per pochi numeri venduti nel mondo.

Questo spiega in parte il costo elevato degli apparecchi acustici. È comunque anche vero che il prezzo è direttamente legato alla sofistificazione della protesi (numero di bande, banda frequenziale, estetica, bluetooth). Si può rinunciare a molte di queste caratteristiche sofisticate per avere dei costi più contenuti. Meglio un apparecchio acustico anche più economico piuttosto che niente.

Posso dormire con gli apparecchi acustici?

Sarebbe meglio di no ma se ne avesse necessità assolutamente si. L’unica accortezza se possibile è di mantenere una posizione supina per non schiacciare gli apparecchi acustici sul cuscino rischiando di farsi del male o di farli fischiare.

Chi porta il pace-maker, può portare gli apparecchi acustici?

Gli apparecchi acustici a differenza dei cellullari non emettono onde elettromagnetiche per cui non possono creare nessun tipo di interferenza e sono perfettamente compatibili con l’uso di un pace-maker.

Non utilizzo regolarmente gli apparecchi acustici perché mi fischiano spesso

Deve recarsi dal suo audioprotesista di fiducia, poiché è necessaria una nuova calibrazione per il feedback.

Se si tratta di apparecchi interni potrebbe essere accaduto che il guscio esterno non calzi più in modo aderente al condotto o altrimenti si potrebbe essere danneggiata l’insonorizzazione interna del ricevitore o del microfono. Se si tratta di apparecchi esterni potrebbe essere necessario cambiare gli auricolari con degli auricolari nuovi, poiché il materiale si potrebbe essere logorato.

Ho comprato degli apparecchi acustici e non sono rimasto soddisfatto perché sento troppa confusione

Deve rivolgersi quanto prima al suo Audioprotesista di fiducia perché evidentemente ci deve essere stato qualche aspetto che è stato sottovalutato.

Quanto possono durare le batterie?

Chiuse nella confezione diversi anni, appena scartata la pellicina che le protegge anche se non utilizzata tende a scaricarsi nell’arco di 20 gg. Se invece utilizzata per 10-12 h al giorno, mediamente i consumi oscillano tra i 5 e i 15 gg a seconda del modello di apparecchio acustico e di batteria utilizzata.

Quale è la durata di un apparecchio acustico?

La durata di un apparecchio acustico è dipendente fondamentalmente dalla sua manutenzione o dagli usi impropri (cadute , acqua…) in genere dai 6 ai 10 anni.

Chiaramente il livello di perdita da correggere deve rientrare nei parametri di correzione dell’apparecchio acustico stesso, nel senso che se durante l’utilizzo degli stessi, vi è stato un calo uditivo importante non previsto, potrebbe rendersi necessario una sostituzione ad apparecchio acustico più potente.

Si possono portare gli apparecchi acustici sull’aereo?

Assolutamente si, il regolamento aereo non lo impedisce e non ci sono controindicazioni in merito. L’unica accortezza è passando sotto i nuovi Body Scanner di controllo ai gates è opportuno spegnere momentaneamente gli apparecchi acustici per riaccenderli subito dopo, per non incorrere nella smagnetizzazione della regolazione programmata sugli stessi.

Se non utilizzo l’apparecchio acustico, la batteria si scarica?

Quando ha tolto la pellicina adesiva alla sua batteria, inizia comunque il processo di scarica della stessa che si completerà in circa 20 gg, pertanto è conveniente utilizzarla! È rigorosamente sconveniente, utilizzare gli apparecchi acustici una volta ogni tanto, perché si ritroverebbe sempre con la batteria scarica.

Quando porto gli apparecchi acustici, potrebbero fischiare?

Quando gli apparecchi acustici sono accesi sul tavolo potrebbero fischiar da soli quando sono adattati per sordità gravi, oppure quando indossati potrebbero fischiare avvicinando la mano sopra l’apparecchio.

Questi sono indici normali di funzionamento, il problema esiste qualora fischino da soli pur se indossati correttamente. In tal caso deve recarsi dal suo audioprotesista di fiducia che le risolverà il problema.

Che tipo di manutenzione devo fare sugli apparecchi acustici?

Deve attenersi alle indicazioni che le ha dato il suo audioprotesista, comunque sicuramente pulire con della carta il guscio degli apparecchi acustici o l’auricolare, spazzolare il forellino di uscita del suono e la ventilazione con uno spazzolino.

Una volta la settimana utilizzare lo spray battericida su un fazzolettino e con esso disinfettare il guscio o l’auricolare. Importantissima è la cura e l’igiene settimanale dell’orecchio per eliminare ogni residuo di cerume.

Si può dormire con gli apparecchi acustici?

Non sarebbe l’ideale poiché appoggiando l’orecchio sul cuscino potrebbero fischiare o addirittura ci si potrebbe fare del male nel condotto, ma in condizioni di necessità con le dovute modalità ci si può dormire. Ci sono persone che vivono sole, che non si possono permettere di non sentire anche durante la notte.

I controlli di manutenzione costano?

In Italia in genere sono inclusi nel pacchetto di acquisto, salvo diversi accordi stabiliti con il suo audioprotesista, mentre all’estero spende di meno sull’acquisto degli apparecchi acustici ma ogni aggiustamento o visita di controllo sono a pagamento.

Cosa può accadere se gli apparecchi acustici prendono acqua o sudo tantissimo?

Gli apparecchi acustici moderni sono abbastanza protetti da questo punto di vista, ciò nonostante può accadere che del liquido possa entrare all’interno e se ne accorge immediatamente perché essi o si spengono o iniziano a fare dei rumori strani.

In tal caso, va tempestivamente tolta la batteria, asciugati con un fazzoletto di carta e asciugati per diversi minuti con un phone con aria tiepida. Comunque prima di rimettere la batteria sarebbe opportuno recarsi dal suo audioprotesista.