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Udifarm > News > Non categorizzato > PERDITA TEMPORANEA DELL’UDITO DOPO ESSERE STATI ESPOSTI A FORTI RUMORI

I ricercatori suggeriscono che la membrana tectoria può svolgere un ruolo importante nella regolazione dell’udito immagazzinando il calcio. Queste nuove informazioni ci aiutano a capire perché potremmo perdere l’udito brevemente dopo un concerto rumoroso.

Quando ascoltiamo suoni forti, il nostro udito può essere danneggiato per un breve periodo. I ricercatori dell’Università di Linköping, in Svezia, hanno scoperto il motivo per cui questo fenomeno avvenga. La ricerca è stata presentata sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences, PNAS. Il meccanismo per cui questo fenomeno si verifica è strettamente legato al comportamento della membrana tectoria all’interno della coclea, in quanto essa svolge un ruolo importante come deposito per gli ioni di calcio. Gli ioni di calcio infatti regolano la funzione delle cellule sensoriali come afferma il ricercatore Anders Fridberger del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, che ha guidato lo studio. All’interno della Coclea il sensore nobile dell’udito ci sono circa 20000 cellule ciliate che rilevano il suono e lo convertono in segnali elettrici che vengono inviati al cervello; in questo contesto gli ioni calcio, che sono degli atomi di calcio con carica positiva hanno un ruolo chiave nel processo uditivo. Nel passato alcune ricerche hanno dimostrato che il fluido nel quale sono immerse le cellule sensoriali all’interno della coclea hanno una bassa concentrazione di ioni di calcio, ma ci si domandava tuttavia per quale motivo le cellule presenti in fluidi con livello di ioni di calcio normale non funzionassero correttamente. Allora i ricercatori di Linköping studiando la concentrazione di ioni di calcio nelle cavie con un orecchio molto simile a quello umano attraverso l’etichettatura fluorescente degli ioni di calcio, hanno scoperto che la membrana tectoria ha una concentrazione molto più elevata di ioni calcio rispetto al fluido circostante. La membrana sembra funzionare come un deposito, in modo tale che le cellule sensoriali siano circondate da livelli più alti di ioni calcio rispetto a quanto si pensasse in precedenza. Quando esponiamo le orecchie a rumori forti in laboratorio, il livello di calcio nella membrana tectoria diminuisce e le cellule sensoriali cessano di funzionare. Dopo un po’ la concentrazione di ioni calcio ritorna al suo livello precedente e le cellule sensoriali iniziano a funzionare di nuovo. Fino a questo momento si pensava che la membrana tectoria avesse solo un ruolo meccanico, ma in seguito a questa scoperta si attribuisce ad essa la regolazione dell’udito attraverso l’immagazzinamento del calcio.
Ora si vuole indagare quale sia la relazione di questo fenomeno con l’età e si stanno approfondendo le ricerche grazie ai finanziamenti del Consiglio svedese per la ricerca, della Fondazione Torsten Söderberg, della Fondazione Tysta Skolan e della AFA Försäkring AB.
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Fonte: Università Linköping