È stato scoperto nelle Highland scozzesi quello che è probabilmente il primo organismo multicellulare mai comparso: ha un miliardo di anni.

La scoperta, riportata dalla rivista scientifica, Current Biology, è di un team di esperti in paleobiologia. Il microfossile, che secondo le datazioni effettuate risale a circa un miliardo di anni fa, è stato rinvenuto nelle Highland scozzesi, ed è il primo così antico ritrovato ad essere composto da due tipi distinti di cellule: ecco perché i ricercatori ritengono che si tratti del primo organismo multicellulare o pluricellulare (dotato di cellule differenziate che svolgono funzioni specializzate) noto alla scienza, oltre che del fossile più antico mai trovato.

Il fossile, ribattezzato Bicellum Brasieri, ha dei “cugini” multicellulari risalenti allo stesso periodo (come funghi e alghe), ma la sua morfologia è più affine a quella degli Holozoa, un gruppo di fossili di origine animale. È per questo che la scoperta scozzese potrebbe essere la chiave per comprendere il fenomeno della transizione dai cosiddetti olozoi unicellulari agli animali multicellulari più complessi. Si tratterebbe infatti del primo passaggio verso il mondo animale.

Inoltre, il fossile potrebbe contribuire a risolvere alcuni dubbi sui luoghi dove si sono sviluppati i primi esseri viventi: la scienza non è ancora riuscita a capire se la vita abbia avuto origine nei mari e negli oceani (dunque nell’acqua salata) o nei laghi terrestri (acqua dolce).

Fino ad oggi l’ipotesi più accreditata prediligeva gli ambienti marini, ma il ritrovamento del Bicellum Brasieri potrebbe rilanciare il ruolo dei laghi. Come confermato da uno degli autori della ricerca, Charles Wellman (Università di Sheffield), infatti: «La scoperta di questo nuovo fossile ci suggerisce che l’evoluzione degli animali multicellulari è avvenuta almeno un miliardo di anni fa, e che i primi eventi precedenti all’evoluzione degli animali potrebbero essersi verificati in acqua dolce piuttosto che in acqua salata.»

 

Fonte: Current Biology