La domanda sembra banale, ma non lo è, infatti molte volte abbiamo ribadito che avere un udito perfettamente funzionante, aiuta in molti aspetti della vita. In particolare, non solo può cambiare l’umore in positivo, ma può rendere migliore la qualità della vita in generale.
Scoprire di non sentire bene come prima, perdere alcune frasi di una conversazione, alzare al massimo il volume della TV, chiedere di ripetere a qualcuno che ci sta parlando, sono solo alcuni degli svantaggi causati da una perdita dell’udito.

Scoprire di avere una patologia può demoralizzare, ma l’ipoacusia, se non curata, può peggiorare con il tempo e può inficiare su tutto il nostro stato di salute, anche quello psicologico.
Possiamo quindi affermare senza dubbio che udito e umore sono collegati e vi spieghiamo perché.

 

Ipoacusia e cervello

 

Ascoltare e comprendere i suoni è un’attività cerebrale che mantiene allenato il nostro cervello. Quando si verifica un abbassamento dell’udito, il nostro cervello automaticamente va a compensare con altri sensi, come il tatto o la vista, creando uno squilibrio nella percezione che va ad affaticare la concentrazione e di conseguenza vengono alterate le funzioni di tutto l’organismo.
La parte del cervello deputata a processare i suoni, quindi, va pian piano a deteriorarsi, comportando successivi problemi nella comprensione del parlato e del linguaggio. Si va ad abbandonare quello che viene definito il “pensiero di livello superiore” e ciò apre alla possibilità di sviluppare una demenza precoce.

La presbiacusia, che è un decadimento uditivo legato all’età, spiega, ad esempio, perché molti anziani hanno difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane.

 

Ipoacusia e cambio dell’umore

 

Le persone che soffrono di una perdita uditiva, spesso si sentono isolate dal contesto, incapaci di poter partecipare attivamente alle normali attività come una semplice conversazione.
Inoltre, soprattutto in Italia, molti ipoacusi si sentono in imbarazzo a dichiarare il loro problema e ancora di più a indossare gli apparecchi acustici, perché li fa sentire “diversi”.
Ne consegue un isolamento sociale e quindi un impoverimento di relazioni. L’umore di chi non sente sufficientemente bene, varia tra stati di tristezza, irascibilità, ansia e paura.

Tutto ciò comporta delle ricadute psicologiche che non sempre sono immediatamente riconoscibili e che talvolta possono far insorgere depressione.

Molti studi ad oggi, hanno dimostrato come l’ipoacusia comporta un cambio dell’umore ed è spesso collegata alla depressione.

 

udito e umore

 

Rimedi per mantenere sani l’udito e la qualità della vita

 

Prevenire una perdita uditiva e agire tempestivamente è un buon inizio per mantenere sano l’udito e di conseguenza, la qualità della vita.
Quando si soffre di ipoacusia, è importante indossare gli apparecchi acustici, in quanto permettono di riacquistare l’udito e garantire un normale svolgimento della vita di tutti i giorni.

Questa tesi è stata avvalorata da numerosi studi, che hanno evidenziato come gli apparecchi acustici, non solo permettono un recupero dell’udito, ma migliorano la sfera sociale e psicologica.
I dispositivi acustici riducono la fatica legata all’ascolto e in più aumentano i livelli di attività sociale.

Perché perdere la possibilità di vivere una vita soddisfacente? Prenota un appuntamento da Udifarm per una valutazione del tuo stato uditivo, successivamente potremo indicarti la soluzione più adatta alle tue necessità. Oltre a dover indossare o meno un apparecchio acustico, abbiamo sviluppato due soluzioni per mantenere sano l’apparato uditivo: la prima è un percorso di riabilitazione uditiva, mentre la seconda è l’app innovativa S-Cochlear. Chiamaci ai numeri 0644292267 / 0639375298 per saperne di più!

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