L’ipoacusia non è un problema che viene sempre riconosciuto subito, anzi, spesso accade che ci si accorge dell’abbassamento di udito, ma non viene preso in considerazione o accettato sin da subito.
Esistono diversi studi scientifici che hanno dimostrato però, che non curare subito l’ipoacusia, può peggiorare la situazione e può comportare ulteriori disturbi.

La soluzione migliore, quindi, sta nell’indossare un apparecchio acustico, che non solo è capace di ripristinare le funzionalità uditive, ma è in grado di prevenire un maggiore decadimento dell’udito e altre malattie.
Secondo gli ultimi dati, in Italia sono aumentate le persone con gli apparecchi acustici, dando riscontri molto positivi, ne abbiamo parlato di recente qui.

Questo significa che questi dispositivi, più che utili, sono necessari per migliorare la qualità della vita, ma passare da una condizione di ipoacusia a una di normalità uditiva, non è così semplice.

 

Come abituarsi a indossare l’apparecchio acustico

 

Indossare per la prima volta un apparecchio acustico è come aprire le porte a un mondo completamente nuovo. Se la necessità di portarlo è stata rimandata per un po’ di tempo, l’impegno per adattarsi a un dispositivo che deve essere indossato tutto il giorno, potrebbe richiedere più tempo del previsto a causa dell’esigenza di apprenderne il funzionamento e di confrontarsi con tutti i suoni e gli stimoli che erano stati dimenticati dal cervello nell’ultimo periodo.

Soprattutto in questo primo momento, l’audioprotesista sarà un prezioso alleato a cui rivolgersi per ogni dubbio o domanda sui nuovi apparecchi acustici.

 

Tipologie di apparecchi acustici

La prima cosa da tenere conto è il tipo di apparecchio acustico, scelta che non è semplicemente definita dalle proprie preferenze, ma anche dal tipo di ipoacusia e soprattutto in seguito a una visita presso il proprio audioprotesista di fiducia.

In ogni caso, esistono due tipologie di personalizzazione: la prima è relativa agli apparecchi acustici intrauricolari, altamente customizzabili, in quanto da inserire all’ingresso del canale uditivo; la seconda riguarda gli apparecchi acustici retroauricolari, o con ricevitore nell’orecchio, dove una parte del dispositivo va sopra o dietro l’orecchio e l’altra va nel condotto uditivo.

 

Indossare quanto più tempo possibile gli apparecchi acustici

Gli apparecchi acustici vanno indossati quando si è svegli, mentre quando si riposa o in altre situazioni (sotto la doccia, al mare, etc.) vanno tolti per non creare fastidio o rovinarli. Per riabituarsi gradualmente ai suoni, è consigliabile indossare gli apparecchi acustici a casa, dove l’ambiente è più silenzioso rispetto a un ristorante o a una strada trafficata.

Il cervello ha bisogno di adattarsi per ascoltare di nuovo tutti i suoni, dal citofono, al ronzio del frigorifero, per fare degli esempi. Più suoni si ascolteranno, più facile risulterà indossarli e utilizzarli.

 

abituarsi agli apparecchi acustici

 

Rivolgiti sempre al tuo audioprotesista

Se hai dubbi o incontri difficoltà a indossare l’apparecchio acustico, chi meglio del proprio audioprotesista può supportarti? Potrebbero verificarsi dei “fischi” o un po’ di fastidio all’orecchio nei primi tempi, ma tutto ciò è facilmente superabile grazie ai consigli che solo un audioprotesista esperto potrà fornirti. Egli sarà capace di individuare la precisa causa del problema, che, per esempio, potrebbe essere dovuta al cerume o, altrimenti, alla necessità di effettuare alcune regolazioni e modifiche di volume.

 

Esercitati anche con i tuoi cari

Per abituarsi in maniera graduale ai suoni familiari all’interno della casa, è indispensabile dedicare tempo alla socializzazione. Bisogna esercitarsi nella comunicazione con più persone contemporaneamente: i modelli di apparecchi acustici di ultima generazione sono dotati di una tecnologia che aiuta a focalizzarsi sul soggetto con cui si sta dialogando.

È opportuno testare diverse situazioni, coinvolgendo amici e familiari che possano aiutarti a capire e a migliorare le tue modalità di ascolto.

 

Utilizza le funzioni di connessione e i sottotitoli con la TV

Gli apparecchi acustici di oggi sono in grado di utilizzare le connessioni wi-fi o Bluetooth di altri dispositivi, come lo smartphone o il televisore, dando la possibilità di ascoltare direttamente nel proprio apparecchio i suoni provenienti da questi device.

Attivare i sottotitoli in TV è una pratica consigliabile, poiché i segnali visivi possono aiutare il cervello a elaborare meglio i suoni ricevuti, creando una sinergia tra i due sensi e riempiendo eventuali “spazi vuoti”. In questo modo si permette al cervello di stabilire un collegamento tra ciò che si sente e ciò che si vede.

 

Non escludere piccoli momenti di stress

Riabituarsi ad ascoltare i suoni potrebbe rivelarsi inizialmente un po’ frustrante. Il cervello non è più abituato a determinati rumori o suoni, che ormai ha dimenticato. All’inizio si percepirà semplicemente un eccesso di rumore a cui sarà necessario riadattarsi. Questo è un processo più che normale e che non durerà a lungo, ti consigliamo sempre di parlarne con il tuo audioprotesista, che potrà consigliarti anche delle pause per permetterti un migliore adattamento.

Non è facile abituarsi all’utilizzo degli apparecchi acustici, poiché si tratta di un processo che richiede del tempo per riabituarsi all’ascolto, ma ricorda che puoi sempre contare sul tuo audioprotesista.

L’apparecchio acustico migliora la qualità della vita, quindi non esitare a contattarci per una visita, noi di Udifarm sapremo come guidarti verso il percorso giusto per te!

 

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